L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ DIRITTI E DOVERI DEL LOCATORE E CONDUTTORE

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Cosa è il reato di mobbing immobiliare?

Premesso che il contratto di locazione ad uso abitativo è un rapporto tra due soggetti, ove ad ognuno spetta un obbligo fissato dalla legge o da un contratto lecito a carico del proprietario corrispondente ad un diritto dell’inquilino e viceversa.

A tal proposito la Corte di Cassazione con sent. n. 5044/17 nel caso in cui si possa configurare una situazione per la quale il locatore di un immobile a scopo abitativo sia stato nel tempo ripetutamente convenuto in giudizio da parte del conduttore, si assimila tale condotta ad una fattispecie di reato, appunto il “mobbing immobiliare”. Con tale pronuncia la giurisprudenza di legittimità ha introdotto una portata innovativa nell’opportunità di considerale le condotte ripetute e reiterate nel tempo da parte del locatore ai danni del conduttore come integranti di una fattispecie di illecito. Altresì quest’ultima ha affermato: ”che tale atteggiamento configurabile come “mobbing immobiliare” si verifica allorquando ricorrano pressioni, anche immotivate, da parte dei proprietari locatori, che spesso tentano di far risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, per esempio un cambio di piano di trasformazione edilizia”.

Può essere considerata una condotta rientrante nel reato di “mobbing immobiliare” ad esempio: quella di indurre l’inquilino a liberare l’immobile, mettendolo sotto stress continuo tramite una serie di azioni giudiziarie.

L’Avvocato del Martedì_ CONTRATTI DI LOCAZIONE: LE DIVERSE TIPOLOGIE ED I VANTAGGI.

IMG_20170206_211007_008 (1)

L’Avvocato del Martedì_ CONTRATTI DI LOCAZIONE: LE DIVERSE TIPOLOGIE ED I VANTAGGI.

L’avvocato del martedì_ Muffa in casa in affitto: l’inquilino ha diritto al risarcimento dei danni alla salute?

res_1474917229377

Se l’appartamento è in affitto chi risponde dei danni cagionati dalla muffa?
La tutela del diritto alla salute prevale su qualsiasi patto di esclusione di colpa tra i privati, tale principio è stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 38559/14), pertanto, il locatore di un immobile è responsabile per i danni alla salute subiti dal conduttore nel corso del contratto e dovuti alle condizioni abitative dell’alloggio.
La Corte Suprema, ha affermato che il locatore è tenuto a risarcire il danno alla salute subito dal conduttore in conseguenza delle condizioni abitative dell’immobile locato quand’anche tali condizioni fossero note al conduttore al momento della conclusione del contratto, poiché la tutela del diritto alla salute prevale su qualsiasi patto interpretativo di esclusione o limitazione di responsabilità.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi