L’AVVOCATO DEL MARTEDI’- DANNO ALLA SALUTE: TRASFUSIONI E DANNO DA CONTAGIO DA EPATITE “C”, QUALI SONO I DIRITTI DEL PAZIENTE?

2016-09-19-21-53-42

Caso: Nell’anno 1990 il sig. Mevio, si reca presso la struttura ospedaliera dell’ospedale “X” sito in località “Y” e veniva ricoverato d’urgenza a causa di un’anemia causata da un deficit di ferro nell’organismo. Durante il periodo di degenza ospedaliera a seguito di esami effettuati, l’emocromo mostrava una riduzione del quantitativo di emoglobina e di globuli rossi (MCV) al di sotto dei normali valori di riferimento, e dato che non poteva essere curato con una terapia farmacologica vista la gravità della malattia, il sig. Mevio veniva sottoposto a trasfusioni di sangue, affinché fossero idonee e sufficienti a riportare i valori ai normali livelli. Ma sfortunatamente le trasfusioni che gli venivano somministrate dall’ente ospedaliero presso il quale era ospitato, erano trasfusioni ad emotrasfusione di plasma ed emoderivati infetti dal virus dell’HCV. Pertanto, il sig. Mevio, a seguito della trasfusione da sangue infetto, scopre solamente qualche anno dopo di risultare reattivo al virus e di aver contratto “l’epatite C” – post trasfusionale.

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