L’Avvocato del Martedì _ DANNO TANATOLOGICO: RISARCIMENTO DANNO DA SINISTRI MORTALI.

Avv. Francesca Paola QUARTARARO

Il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e morali va riconosciuto a tutti i parenti conviventi della vittima di un incidente stradale mortale: per il ristoro devono essere valutati “l’an” ed il “quantum” del danno de quo compresi nella domanda introduttiva del giudizio.
La Corte di Cassazione terza civile con sentenza n. 1216/2014 ha riconosciuto il risarcimento dei danni, comprensivi sia dei pregiudizi patrimoniali che di quelli morali, derivanti dalla perdita del congiunto – danni da perdita parentale – ai genitori, alla sorella, ai nonni e ai cugini conviventi con la vittima del sinistro stradale tenendo conto delle richieste risarcitorie effettuate dagli stessi nella domanda giudiziale introduttiva, nella quale veniva invocato il risarcimento di tutti i danni materiali e morali.

Avvocato del Martedì: Assicurazione auto, paghiamo davvero tanto?

Sara Ass.ni S.p.A.

Un’importante testimonianza è rilasciata dal Dott. Giuliano Forzinetti -Agente Capo della Sara Assicurazioni S.p.A. di Palermo, con cui abbiamo analizzato quei fattori che, in base agli studi “ANIA”, incidono sulla determinazione del Premio, mettendo a confronto l’Italia con gli altri Paesi UE: “ La pressione fiscale che in Italia incide per un quarto del premio, con una differenza di circa 50 euro rispetto agli altri Paesi. Le frodi assicurative e nello specifico anche il minor numero di carrozerrie convenzionate, che aumenta così il rischio frodi in fase di riparazione del veicolo. In Italia infatti si registra un maggior numero di ore di lavoro per una riparazione rispetto agli altri paesi europei. Inoltre, dovremmo soffermarci a riflettere sul risarcimento dei danni alla persona che nel nostro Paese risultano essere più alti che nel resto d’Europa; in caso di sinistro mortale di un assicurato la determinazione è superiore al 50% rispetto ai Paesi UE. A tal proposito è di recente cronaca il caso della studentessa morta in Spagna in un incidente stradale in cui le compagnie assicurative presentavano una proposta di risarcimento di appena € 52.000; di converso se fosse accaduto in Italia il risarcimento per danno tanatologico sarebbe stato valutato almeno quattro volte superiore. Da questa prospettiva si desume come il “bene vita” assuma un valore diverso in relazione allo stato di riferimento”.

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