L’Avvocato del Martedì_ IL DIRITTO ALL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Cosa è l’assegno di accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata dall’ente pubblico “INPS” a favore di soggetti che soddisfano determinati requisiti i cosiddetti “invalidi civili” i quali necessitano di una assistenza continua e costante a causa delle loro condizioni fisiche gravi, i quali non sono in grado deambulare senza accompagnatore o non siano in grado di svolgere in autonomia le azioni di vita quotidiana…

L’Avvocato del Martedì_ DIRITTI REALI: QUANDO SI PUO’ DICHIARARE LA PRESUNZIONE DI COMUNIONE DEL MURO DIVISORIO?

avvocato

(di F. P. QUARTARARO) La rubrica settimanale “L’avvocato del Martedì”.

L’art. 880 c.c. rubricato – presunzione di comunione del muro divisorio – recita: “il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua sommità e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere più alto. Si presume parimenti comune il muro che serve di divisione tra cortili, giardini e orti o tra recinti nei campi”.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ QUANDO SI PUO’ REVOCARE LA CASA CONIUGALE AFFIDATA ALL’EX-CONIUGE

Avvocato Francesca Paola

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo
Quando i rapporti matrimoniali si inclinano nascono diversi problemi, tra cui l’assegnazione della casa coniugale, in virtù del principio generale del nostro ordinamento giuridico il Giudice adito assegna la casa coniugale al genitore a cui viene affidato il minore. Pertanto, la revoca del provvedimento può avvenire, quindi, quando vengono meno le motivazione che hanno portato alla sua adozione.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ LA RESPONSABILITA’ DEI FIGLI MAGGIORENNI VERSO I GENITORI ANZIANI

Avvocato Francesca Paola Quartararo

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo
La legge stabilisce a norma dell’art. 433 c.c. che – colui che versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento – può chiedere ai propri figli gli alimenti che sono tenuti nella misura della propria disponibilità economica. Dunque, tutti i figli (sia coloro che ospitano i genitori sia coloro che vivono lontano) hanno il dovere di curare i genitori anziani che non sono più in grado di provvedere in autonomia a se stessi.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ CADUTA DALLE SCALE CONDOMINIALI: QUANDO SI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

Avvocato Francesca Paola

Il condominio, custode dei beni comuni è tenuto a rispondere dei danni causati sia ai condomini sia ai terzi ex art. 2051c.c., nel caso tipico della caduta dalle scale condominali. Il danneggiato che intende ottenere il risarcimento del danno subito per essere caduto dalle scale al condominio, avrà l’onere di provare di aver subito un danno in conseguenza della caduta. Pertanto, il soggetto danneggiato dovrà provare la sussistenza di un nesso causale tra lo stesso danno e le scale condominali, che la cosa era sotto custodia del condominio, ovvero che si tratta si tratta di un bene comune.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ DIRITTI E DOVERI DEL LOCATORE E CONDUTTORE

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Cosa è il reato di mobbing immobiliare?

Premesso che il contratto di locazione ad uso abitativo è un rapporto tra due soggetti, ove ad ognuno spetta un obbligo fissato dalla legge o da un contratto lecito a carico del proprietario corrispondente ad un diritto dell’inquilino e viceversa.

A tal proposito la Corte di Cassazione con sent. n. 5044/17 nel caso in cui si possa configurare una situazione per la quale il locatore di un immobile a scopo abitativo sia stato nel tempo ripetutamente convenuto in giudizio da parte del conduttore, si assimila tale condotta ad una fattispecie di reato, appunto il “mobbing immobiliare”. Con tale pronuncia la giurisprudenza di legittimità ha introdotto una portata innovativa nell’opportunità di considerale le condotte ripetute e reiterate nel tempo da parte del locatore ai danni del conduttore come integranti di una fattispecie di illecito. Altresì quest’ultima ha affermato: ”che tale atteggiamento configurabile come “mobbing immobiliare” si verifica allorquando ricorrano pressioni, anche immotivate, da parte dei proprietari locatori, che spesso tentano di far risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, per esempio un cambio di piano di trasformazione edilizia”.

Può essere considerata una condotta rientrante nel reato di “mobbing immobiliare” ad esempio: quella di indurre l’inquilino a liberare l’immobile, mettendolo sotto stress continuo tramite una serie di azioni giudiziarie.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ SPESE CONDOMINIALI: CHI PAGA GLI ARRETRATI IN CASO DI VENDITA DELL’IMMOBILE?

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La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

Nel momento in cui si acquista un’immobile è sempre opportuno chiedere al venditore la situazione patrimoniale inerente ad eventuali oneri condominiali ancora da pagare, poiché nel caso in cui il proprietario abbia lasciato arretrati non pagati, l’amministratore può chiedere al nuovo proprietario l’adempimento degli oneri condominiali pendenti.
Il codice civile a norma dell’art. 63 comma 4, disp. att. c.c. prevede che gli oneri condominiali non ancora pagato dal venditore al momento della vendita vanno ripartiti nel seguente modo:
– Le spese relative all’anno in corso del rogito e a quelle precedente, ne risponde in solida il venditore e l’acquirente;
– Le spese precedenti all’anno anteriore alla vendita ne risponde solamente il venditore.
Altresì, per stabilire con precisione a quale anno competano le spese richieste dall’amministratore non si deve guardare il momento in cui la spesa viene deliberata dall’assemblea, ma al momento in cui è stato erogato il servizio comune o eseguito l’intervento comune a cui la spesa fa capo all’obbligo di pagare le spese condominiali. Pertanto, il venditore è comunque tenuto a sopportare le spese inerenti le opere di straordinaria ed innovazione deliberate dall’assemblea prima della vendita dell’immobile, anche se eseguite successivamente. Dall’altro lato, l’amministratore di condominio può ingiungere l’acquirente – quale nuovo proprietario- solamente per le spese ordinarie sopportate per la manutenzione e la conservazione dell’edificio e per l’erogazione dei normali servizi comuni sebbene deliberate dall’assemblea prima della compravendita.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DA ABUSO EDILIZIO.

Avvocato Francesca Paola Quartararo

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

Cosa è l’abuso edilizio?
L’abuso edilizio si ha qualora esista un intervento realizzato in assenza o in difformità di una previa autorizzazione, quale può essere un permesso di costruire – quell’atto amministrativo richiesto all’autorità comunale e dallo stesso rilascio, che abilita l’esecuzione di un intervento edilizio in conformità alle norme di edilizia) oppure, interventi che comportano la realizzazione di una costruzione diversa rispetto a quanto previsto dal permesso concesso.
Quando il dirigente – responsabile dell’ufficio competente e/o il vicino di casa accerta l’esecuzione di interventi in assenza di permesso o realizzati in difformità all’accordo concesso, ingiunge il proprietario dell’immobile ove posto l’abuso di rimuoverlo o demolirlo. Se il proprietario dell’immobile non dovesse provvedere al ripristino dello stato dei luoghi nel termine ordinario di novanta giorni dall’ingiunzione l’autore dell’abuso va incontro alle seguenti sanzioni:
 Demolizione della costruzione irregolare e rimessa in ripristino dello stato dei luoghi;
 in caso di non avvenuta demolizione acquisizione al patrimonio comunale;
 pagamento, in alternativa alla demolizione, di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata all’entità dell’abuso o all’incremento del valore venale del bene.
L’abuso edilizio è un reato punito in sede penale sia con una sanzione amministrativa, commesso da chi effettua un intervento sul territorio senza averne l’autorizzazione…

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ IMPOSTA DI REGISTRO DELLA SENTENZA: DA CHI DEVE ESSERE PAGATA?

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La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

Cosa è l’imposta di registro?
E’ un tributo che si applica agli atti giuridici che devono essere necessariamente e/o volontariamente registrati, in particolare sono soggetti a tale obbligo, gli atti dell’autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di controverse civili- che possono definire anche parzialmente il giudizio – le sentenze, nonché i provvedimento che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali ed i decreti ingiuntivi.

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ DIRITTI REALI DI GODIMENTO: LA SERVITU’ DI PASSAGGIO.

Avvocato Francesca Paola Quartararo - L'avvocato del Martedì

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

La servitù è un diritto reale che si costituisce quando a carico di un fondo tecnicamente definito “servente” ed a favore di un altro, denominato “dominante”. Affinché si realizzi una servitù di passaggio, non è indispensabile che i fondi confinino tra di loro, basta che siano vicini, tanto da determinare un’effettiva utilità che può essere necessaria e/o una mera questione di comodità. La servitù prediale (di natura immobiliare) può essere di vari tipi e costituirsi per forza di legge “servitù coattiva” o per volontà delle parti “servitù volontaria”.

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