L’Avvocato del Martedì_ LAVORO: LA SOTTILE LINEA TRA MOBBING E STALKING OCCUPAZIONALE

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Nel mondo del lavoro può succedere è come in effetti accade che, la persecuzione di un dipendente da parte di un superiore gerarchico può andare ben oltre il mobbing e, in alcuni caso, è idonea a trasformarsi in stalking occupazionale.

L’Avvocato del Martedì: Questione di Mobbing sul posto di lavoro.

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Infatti a tal proposito la Corte di Cassazione sez. lavoro con sentenza n. 74/2017 ha affermato “anche in caso di vessazioni tra colleghi è colpevole il datore inerte che non rimuove i fatti lesivi o le condizioni ambientali idonei a determinarli”. Anche il comportamento vessatorio dei colleghi di lavoro può integrare una condotta di mobbing datoriale, laddove quest’ultimo sia rimasto colpevolmente inerte non rendendo possibili, ma, anzi contribuendo a determinarli.
Tra questi, ad esempio, il richiedere giustificazioni a causa dell’assenza del lavoro, la contestazione disciplinare per il ritardo nell’invio del certificato medico, la revoca delle ferie già concesse e la mancata concessione dei permessi sindacali.

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