L’Avvocato del Martedì_ INFORTUNI SUL LAVORO: IL MAGGIOR DANNO NON LIQUIDATO DALL’INAIL DA CHI DEVE ESSERE PAGATO?

Avv. Francesca Paola Quartararo

C’è la possibilità di chiedere il danno differenziale?
Le prestazioni erogate dall’INAIL al lavoratore infortunato o malato non esauriscono il diritto al risarcimento del danno, benché l’art. 13 del D.lgs. 38/2000 preveda l’estensione della copertura assicurativa gestita dall’Inail anche al danno biologico.
A tal proposito la Cassazione con sentenza n. 3074/2016 ha affermato: “alla luce delle differenze strutturali e funzionale esistente tra indennizzo Inail ex art. 13 D.lgs. n. 38/2001 e il diritto al risarcimento del danno, si esclude che le somme versate dall’istituto assicuratore a tale titolo possano considerarsi integralmente satisfattive del diritto al risarcimento del danno biologico: il lavoratore infortunato (o affetto da malattia professionale) ha quindi diritto di agire in giudizio nei confronti del datore di lavoro per domandare il ristoro del danno differenziale (ovvero ad ottenere la differenza tra quanto liquidato dall’Inail e la somma spettante in applicazione dei principi del diritto civile).

L’Avvocato del Martedì: E’ possibile ottenere un risarcimento del danno da vacanza rovinata? DANNO DA VACANZA ROVINATA.

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Eccoci, al nostro appuntamento settimanale con L’AVVOCATO DEL MARTEDI’.

L’art. 47 del Codice del Turismo (D.lgs. n. 79/2011) definisce il “danno da vacanza rovinata” come un “risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”, a patto che l’inadempimento sia “di non scarsa importanza”.

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