TELEONE_Convegno “Responsabilità Medica: Nuovi profili di tutela” intervista insieme al già Presidente della Regione Totò Cuffaro

Avvocato Francesca Paola Quartararo e Totò Cuffaro

Sabato 1 Ottobre 2016 si è svolto presso i locali dell’Associazione EcuLab di Palermo, un evento interessante che ha visto la partecipazione di relatori di eccellenza, i quali hanno approfondito, ognuno per il suo ramo di competenza, il ruolo della responsabilità medica e come questa incida nello svolgimento della professione medica.

Relazione _ Convegno 1 ottobre 2016 “La responsabilità medica: nuovi profili di tutela”

Avvocato Francesca Paola Quartararo

ELAZIONE RESPONSABILITA’ MEDICA: Nuovi profili di tutela
Relazione: AVVOCATO FRANCESCA PAOLA QUARTARARO
Profili civilistici della responsabilità medica secondo la legge Balduzzi

Sabato 1 Ottobre 2016, Convegno: “La Responsabilità Medica: Nuovi profili di tutela”

Avvocato Francesca Paola Quartararo

RESPONSABILITA’ MEDICA: Nuovi profili di tutela …. (Convegno, Sabato 1 ottobre 2016)
Sabato 1 Ottobre 2016 si è svolto presso i locali dell’Associazione EcuLab di Palermo, un evento interessante che ha visto la partecipazione di relatori di eccellenza, i quali hanno approfondito, ognuno per il suo ramo di competenza, il ruolo della responsabilità medica e come questa incida nello svolgimento della professione medica.

Avvocato del Martedì: Assicurazione auto, paghiamo davvero tanto?

Sara Ass.ni S.p.A.

Un’importante testimonianza è rilasciata dal Dott. Giuliano Forzinetti -Agente Capo della Sara Assicurazioni S.p.A. di Palermo, con cui abbiamo analizzato quei fattori che, in base agli studi “ANIA”, incidono sulla determinazione del Premio, mettendo a confronto l’Italia con gli altri Paesi UE: “ La pressione fiscale che in Italia incide per un quarto del premio, con una differenza di circa 50 euro rispetto agli altri Paesi. Le frodi assicurative e nello specifico anche il minor numero di carrozerrie convenzionate, che aumenta così il rischio frodi in fase di riparazione del veicolo. In Italia infatti si registra un maggior numero di ore di lavoro per una riparazione rispetto agli altri paesi europei. Inoltre, dovremmo soffermarci a riflettere sul risarcimento dei danni alla persona che nel nostro Paese risultano essere più alti che nel resto d’Europa; in caso di sinistro mortale di un assicurato la determinazione è superiore al 50% rispetto ai Paesi UE. A tal proposito è di recente cronaca il caso della studentessa morta in Spagna in un incidente stradale in cui le compagnie assicurative presentavano una proposta di risarcimento di appena € 52.000; di converso se fosse accaduto in Italia il risarcimento per danno tanatologico sarebbe stato valutato almeno quattro volte superiore. Da questa prospettiva si desume come il “bene vita” assuma un valore diverso in relazione allo stato di riferimento”.

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